domenica 31 luglio 2011

Amore&amicizia

A volte consapevolmente o no, si è portati a dover scegliere, una dei binomi più classici e terribili. E’ vera poi quella frase a cui molti fanno riferimento: “Gli uomini vanno e vengono, mentre le amicizie sono per sempre”? E poi: ma chi l’ha detta!!?? Non lo trovo assolutamente vero, basti pensare che probabilmente nella mia vita ho chiuso con più amiche che uomini… E spesso le cose in qualche modo sono correlate:
C’era una volta una delle mie più care amiche, lei un bel giorno si fidanzò e, per andare d’amore e d’accordo con questo individuo, ogni volta che tra loro le cose non andavano alla ‘’rose e fiori” la colpa veniva addossata  a me, del genere:
“Perché sei mancata al nostro appuntamento????? Avevi detto che ci saremmo visti!!!!” e lei: “Veramente S. mi ha convinta ad andare a casa sua e non voleva più lasciarmi andare, scusa!!!” … (la verità era che fuori stava cadendo il diluvio universale e le avevo detto che avremmo potuto ripararci a casa mia, lei accettò).
 Ma cos’ero io un amica o un’ aguzzino? Venni a sapere di quella e di molte altre scuse improbabili qualche tempo dopo quando lo stesso ragazzo mi esplose in faccia chiedendomi (in modo per nulla educato) perché fossi un perenne terzo incomodo, la conversazione non fu per nulla piacevole e chiamammo in appello la ragazza che si difese abilmente: avevo capito che era meglio tenersi alla larga da certe coppiette, e così feci, offesa e delusa, ruppi per sempre con la mia amica e il suo ragazzo.
Altro luogo, altra situazione: ragazza che fidanzata sparisce dal mondo sociale, per rintanarsi nel perenne letargo dell’amore.  In quel caso non fui attivamente partecipe alla congiura, ma un gruppo di amiche decise di parlare alla ragazza innamorata invitandola ad un “tranquillo” aperitivo. Il  risultato fu disastroso: l’imputata piangeva e le amiche una ad una le voltarono le spalle. Io non lo feci, forse perché ho un debole per gli innamorati, anche per quelli che spariscono per giorni, senza scriverti o chiamarti per chiedere come stai: infondo è questo l’amore? Qualcosa che ti confonde ti fa perdere la cognizione del tempo e ti fa desiderare un lungo letargo a fianco del tuo lui? Forse è impossibile l’equilibrio tra amicizia e amore, ma una cosa è certa, una volta finito l’idillio la povera innamorata avrebbe avuto bisogno di una spalla su cui piangere, e non mi sentii di negargliela, perché questa può addirittura essere più piacevole e calda di un amichevole “come stai”.
A me invece accadde tutt’altro, uscii con un ragazzo, cercai di tenermi in contatto con le mie amiche ma furono loro, a poco a poco ad allontanarsi, i miei “come stai” rimasero sospesi nel vuoto, insignificanti. Ne soffrii anche ma non ebbi la forza di parlarne con loro, infondo se non mi davano ciò di cui avevo bisogno, erano vere amiche?
Chissà qual ’è, e se esiste, la formula che ci permette di coniugare amicizia e amore.

venerdì 29 luglio 2011

Aspettative

Così, per congelare qualsiasi altro pensiero, inventerò qualcosa che parli un pò di me.
Mi è sempre piaciuto scrivere, anche se quando lo faccio tendo a usarlo come "sfogo emotivo", così non faccio caso nè a come, nè a cosa scrivo.. Quando ero piccola avevo un diario pieno di invettive rivolteai miei genitori, a mia sorella, al 99 per cento delle persone che conosco.. Probabilmente se fosse venuto a galla  avrebbe distrutto almeno la metà dei miei odierni rapporti sociali :) ..
Di fatto ero un bel tipetto mentre oggi beh.. cosa sono?
Dio, sono carica di sogni/di voglia di fare/di vita; così nelle giornate ''vuote'' come quella di oggi mi fermo e rifletto... Sono giovene e le mie aspettative future mi vedono a fare qualcosa di grandioso (non come andare su Marte o rendere la persone immuni dal cancro)... Ma oggi sarebbe già grandioso riuscire a trovare un lavoro che ci piaccia e ci gratifichi.. Se magari poi avessi un minimo di possibilità di fare carriera sarebbe il massimo no? Mi preoccupo poi perchè da questo lato sono piuttosto viziata, ogni volta che mi propongo riuscire in qualcosa, non so grazie a quale santo o a quale strano gioco del fato: ci riesco. Certo però è proprio questo che un giorno potrebbe portarmi a brutte delusioni... Per il momento devo costringermi a abbassare le mie aspettative? O è il pensiero positivo a creare i grandi risultati?